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Cattedrale di S. Maria Maggiore

Venue

Street:
Piazza Duomo
ZIP:
01033
City:
Civita Castellana (VT)
State:
Roma
Country:
Italy

Description

CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE La prima cattedrale intitolata a Santa Maria fu eretta nel IX-X secolo al di sopra della cripta esistente, realizzata tra il VII e l’VIII secolo riutilizzando il podio di un antico tempio pagano. La cattedrale fu ricostruita alla fine del XII secolo, probabilmente a conclusione dei contrasti tra le autorità cittadine e il papa Innocenzo III (1198-1216), che aveva imposto alla città l’interdizione dalle sacre funzioni. La nuova chiesa assunse in questa occasione il titolo di Maggiore, forse per distinguerla dalle altre intitolate alla Vergine costruite nella città. Nel 1180 circa ebbero inizio i lavori nella cripta che interessarono anche il presbiterio sovrastante. Per ovviare alla mancanza di un presbiterio nel quale celebrare durante i lavori, si costruì un piccolo oratorio (oggi dedicato al Sacro Cuore di Maria) addossato al fianco meridionale (sinistro) della cattedrale, decorato con affreschi coevi, di recente riportati alla luce. La cattedrale si sviluppava secondo un impianto basilicale a tre navi absidate scandito da pilastri alternati a colonne. Il transetto passante e l’area absidale presentavano una quota di pavimentazione più alta rispetto a quella del corpo longitudinale. La cripta, alla quale si accedeva attraverso due scalinate al termine delle navate minori, aveva una pianta suddivisa in nove navate con copertura a volte a crociera. La costruzione del portico, caratterizzato da un arco a tutto sesto in corrispondenza del portale d’ingresso, è databile al 1210 grazie a un’incisione riportata nella struttura. La trabeazione del portico, i portali, il rosone, i pavimenti e gli arredi interni erano arricchiti da uno straordinario apparato musivo cosmatesco, in buona parte ancora conservato. All’inizio del XIII secolo risale anche la costruzione della torre campanaria. L’edificio medievale fu ampliato lentamente nel corso dei decenni con un andamento inverso rispetto alla consuetudine, a partire dalla facciata per concludersi con l’abside. A seguito all’applicazione dei decreti del Concilio di Trento, nella seconda metà del Cinquecento, molti arredi medievali furono eliminati in funzione della celebrazione liturgica, mentre rimasero in uso, fino all’inizio del Settecento, l’ambone e l’altare con ciborio. Tra il 1736 e il 1740 la cattedrale subì una radicale trasformazione secondo le intenzioni del vescovo Giovanni Francesco Maria Tenderini (1718-1739). La chiesa fu plasticamente riconfigurata ad aula unica da Gaetano Fabrizi, con annesse sei cappelle laterali comunicanti tra loro: il soffitto a capriate fu sostituito dalla volta a botte e nell’intersezione fra transetto e navata sorse il tiburio. La zona presbiterale rialzata venne collegata all’aula dalla scalea marmorea balaustrata e nelle absidi laterali si ricavarono due cappelle devozionali. A sinistra fu conservato l’oratorio del Sacro Cuore di Maria, mentre lungo il fianco destro rimase una serie di sette cappelle comunicanti utilizzate come sacrestia e depositi. Ai lati della scala due rampe a tenaglia conducono alla cripta. Risalgono a questo periodo la pala dell’Annunciazione (Pietro Nelli, 1682-17409) e le quattro tele del presbiterio con le storie dei martiri Marciano e Giovanni, Gratiliano e Felicissima. La dedicazione della cattedrale da parte del vescovo Sante Lanucci (1748-1765) il 19 Marzo 1750 è ricordata da una iscrizione riportata in una lapide in marmo, murata sulla parete destra della porta maggiore. Negli anni Settanta del Novecento sono state restaurate e rinforzate le strutture perimetrali ed esterne della cattedrale, rispettando il disegno originario

   
 
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