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Emozioni Sinfoniche e Suggestioni letterarie - Tivoli celebra Giuseppe Verdi e Gabriele d'Annunzio

Evento

Titolo:
Emozioni Sinfoniche e Suggestioni letterarie - Tivoli celebra Giuseppe Verdi e Gabriele d'Annunzio
Quando:
Sab, 14. Settembre 2013, 21:00 h
Dove:
Villa d'Este - Tivoli, Roma
Categoria:
Orchestra con coro
Visitato:
577
Creato da:
Super User

Descrizione

 

mibac   villadeste  ft_logo_nolabel  descodoro Cenacolo

Da un’idea e con il sostegno del Cenacolo degli Ardenti

e con il Patrocinio del Comune di Tivoli,

nell'ambito delle manifestazioni del Settembre Tiburtino

 

L’Orchestra Filarmonica di Tivoli

in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici

per le province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo

e con l’Accademia del Desco d’Oro

presenta

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Tivoli celebra Verdi e D'Annunzio

 


14 Settembre 2013 - Ore 21,00

Villa d'Este - Terrazzo della Pallacorda

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con la partecipazione di:

Coro “Accademia Ergo Cantemus”

 

Vittoriana De Amicis - Soprano

Angelo Forte - Tenore

 

Brani dannunziani interpretati da Rina Giacobbe

 

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“Aperitivo Rinascimentale” di benvenuto offerto da

Slow Food - Condotta di Tivoli

 

E’ previsto il pagamento del solo biglietto d’ingresso alla Villa d’Este

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Direttore M° Francesco Romanzi

 

Presenta e coordina Gianni AndreiProgramma 
Download
 

Rina Giacobbe:

  1. D’Annunzio - Consolazione da "Poema Paradisiaco"
    G. D’Annunzio - I pastori  da "Alcyone"


Orchestra - Coro - Vittoriana De Amicis:

  1. Verdi - Và pensiero - da “Nabucco”
  2. Verdi - La Vergine degli Angeli - da “La forza del destino”

 

Rina Giacobbe:

  1. D’Annunzio - "L'attesa dell'amante" tratto da "Il piacere"


Orchestra - Vittoriana De Amicis - Angelo Forte:

  1. D’Annunzio/F.P. Tosti - ‘a Vucchella
  2. Verdi - La donna è mobile – da “Rigoletto”

 

Rina Giacobbe:

  1. D’Annunzio - Per la morte di Giuseppe Verdi
    G. D’Annunzio - Villa d'Este  da "Elegie Romane, Libro I"
    G. D’Annunzio - La pioggia nel pineto da "Alcyone"

 

Orchestra - Coro - Vittoriana De Amicis- Angelo Forte:

  1. Verdi - Libiam né lieti calici - da “Traviata “
  2. Verdi - Marcia trionfale – da “Aida”

L'evento si svolge con il contributo di:

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Marcantonio

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   Slow_Food_Tivoli 


Sede

Location:
Villa d'Este - Sito web
Via:
Piazza Trento 5
CAP:
00019
Citta`:
Tivoli
Provincia:
Roma
Nazione:
Italy

Descrizione

Dal sito ufficiale www.villadestetivoli.info

La Storia

Villa d’Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.

Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.

Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.

Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio AgrestiFederico ZuccariDurante AlbertiGirolamo MuzianoCesare Nebbia e Antonio Tempesta. La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572).

Dal 1605 il cardinale Alessandro d'Este diede avvio ad un nuovo programma di interventi per il restauro e la riparazione dei danni alla vegetazione e agli impianti idraulici, ma anche per creare una serie di innovazioni all'assetto del giardino e alla decorazione delle fontane.

Altri lavori furono eseguiti negli anni 1660 - 70, quando fu coinvolto lo stesso Gianlorenzo Bernini.

Nel XVIII secolo la mancata manutenzione provocò la decadenza del complesso, che si aggravò con il passaggio di proprietà alla Casa d'Asburgo. Il giardino fu pian piano abbandonato, i giochi idraulici, non più utilizzati, andarono in rovina e la collezione di statue antiche, risalente all'epoca del Cardinal Ippolito, fu smembrata e trasferita altrove.

Questo stato di degrado proseguì ininterrotto fino alla metà del XIX secolo, quando il cardinale Gustav von Hohelohe, ottenuta in enfiteusi la villa dai duchi di Modena nel 1851, avviò una serie di lavori per sottrarre il complesso alla rovina. La villa ricominciò così ad essere punto di riferimento culturale, e il cardinale ospitò spesso, tra il 1867 e il 1882, il musicista Franz Liszt (1811 - 1886), che proprio qui compose Giochi d'acqua aVilla d'Este, per pianoforte, e tenne, nel 1879, uno dei suoi ultimi concerti.

Allo scoppio della prima guerra mondiale la villa entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30. Un altro radicale restauro fu eseguito, subito dopo la seconda guerra mondiale, per riparare i danni provocati dal bombardamento del 1944.  A causa delle condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, i restauri si sono da allora susseguiti quasi ininterrottamente nell’ultimo ventennio (fra questi va segnalato almeno il recente ripristino delle Fontane dell’Organo e del “Canto degli Uccelli”).

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