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Concerto d'Estate - La Musica ai Tempi del Grand Tour

Evento

Titolo:
Concerto d'Estate - La Musica ai Tempi del Grand Tour
Quando:
Sab, 16. Luglio 2016, 21:30 h
Dove:
Villa d'Este - Tivoli (RM), Roma
Categoria:
Orchestra con coro
Visitato:
564
Creato da:
Super User

Descrizione

    

       

CONCERTO D'ESTATE

La Musica ai tempi del Grand Tour

Nell'ambito del Festival "TIVOLI CHIAMA"



ORCHESTRA FILARMONICA DI TIVOLI IN CONCERTO


con la partecipazione del CORO NOMENTUM


Dirige il Maestro Francesco Romanzi


Maestro del Coro Roberto Murra


L'evento, inserito nel calendario del Festival "Tivoli Chiama", si svolge con la collaborazione del MIBACT, del Polo Museale del Lazio, della Direzione della Villa d'Este, del Comune di Tivoli, dell'Associazione Europa Musica ed il sostegno del Cenacolo degli Ardenti.

Il programma proposto intende evocare le atmosfere tipiche del periodo in cui iniziò a diffondersi il Grand Tour, tra il XVI e XVII secolo, attraverso le composizioni di alcuni tra i più brillanti maestri del tempo. L'evento si svolgerà nel suggestivo scenario della Villa d'Este illuminata, gioiello della nostra città, che fu tappa privilegiata del viaggio in Italia dei giovani rampolli dell'aristocrazia europea, artisti e uomini di cultura.

Non è previsto alcun costo addizionale per assistere al concerto oltre al pagamento del biglietto d'ingresso alla Villa d'Este.

Questo concerto lo vogliamo dedicare alla memoria di Antonino Summo, di Ruvo (BA), un giovane musicista che ha perso la vita nel disastro ferroviario in Puglia il quale, attraverso la musica della sua tromba, avrebbe sicuramente contribuito a diffondere quella cultura artistica che è fondamento delle nostre menti e della convivenza pacifica, della quale si stanno sgretolando i pilastri con lacrime senza fine. L'articolo sul sito www.ruvesi.it

COSTO DEL BIGLIETTO:
Intero: 11 euro (Villa + mostra + spettacolo ove previsto)
Ridotto: 7 euro, (dai 14 ai 18 anni)
gratuito: 0-13 anni.

Programma:
1. W. A. Mozart - Sinf. n. 41 “Jupiter” K551 - Minuetto
2. G. F. Handel - Suite n°2 “Water music”
3. W. A. Mozart - Concerto per clarinetto ed orchestra k622 - I mov – Allegro
4. W. A. Mozart - Concerto per arpa, flauto ed archi k299 - II mov - Andantino
5. G. F. Handel - Music for the Royal Fireworks – La Rejouiassance
6. Coro - Suite “a cappella”
7. J. S. Bach - Corale dalla Cantata BWV 147 “Jesus bleibet meine Freude"
8. W. A. Mozart - Ave Verum Corpus
9. A. Vivaldi – Gloria RV589 - Gloria in Excelsis Deo


SCARICA IL PROGRAMMA IN PDF


Sede

Location:
Villa d'Este - Sito web
Via:
Piazza Trento 5
CAP:
00019
Citta`:
Tivoli (RM)
Provincia:
Roma
Nazione:
Italy

Descrizione

Dal sito ufficiale www.villadestetivoli.info

La Storia

Villa d’Este, capolavoro del giardino italiano e inserita nella lista UNESCO del patrimonio mondiale, con l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche costituisce un modello più volte emulato nei giardini europei del manierismo e del barocco.

Il giardino va per di più considerato nello straordinario contesto paesaggistico, artistico e storico di Tivoli, che presenta sia i resti prestigiosi di ville antiche come Villa Adriana, sia un territorio ricco di forre , caverne e cascate, simbolo di una guerra millenaria tra pietra e acque. Le imponenti costruzioni e le terrazze sopra terrazze fanno pensare ai Giardini pensili di Babilonia, una delle meraviglie del mondo antico, mentre l’adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneresca dei romani.

Il cardinale Ippolito II d’Este, dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, fece rivivere qui i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau e rinascere la magnificenza di Villa Adriana. Governatore di Tivoli dal 1550, carezzò subito l’idea di realizzare un giardino nel pendio dirupato della “Valle gaudente”, ma soltanto dopo il 1560 si chiarì il programma architettonico e iconologico della Villa, ideato dal pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.

Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio AgrestiFederico ZuccariDurante AlbertiGirolamo MuzianoCesare Nebbia e Antonio Tempesta. La sistemazione era quasi completata alla morte del cardinale (1572).

Dal 1605 il cardinale Alessandro d'Este diede avvio ad un nuovo programma di interventi per il restauro e la riparazione dei danni alla vegetazione e agli impianti idraulici, ma anche per creare una serie di innovazioni all'assetto del giardino e alla decorazione delle fontane.

Altri lavori furono eseguiti negli anni 1660 - 70, quando fu coinvolto lo stesso Gianlorenzo Bernini.

Nel XVIII secolo la mancata manutenzione provocò la decadenza del complesso, che si aggravò con il passaggio di proprietà alla Casa d'Asburgo. Il giardino fu pian piano abbandonato, i giochi idraulici, non più utilizzati, andarono in rovina e la collezione di statue antiche, risalente all'epoca del Cardinal Ippolito, fu smembrata e trasferita altrove.

Questo stato di degrado proseguì ininterrotto fino alla metà del XIX secolo, quando il cardinale Gustav von Hohelohe, ottenuta in enfiteusi la villa dai duchi di Modena nel 1851, avviò una serie di lavori per sottrarre il complesso alla rovina. La villa ricominciò così ad essere punto di riferimento culturale, e il cardinale ospitò spesso, tra il 1867 e il 1882, il musicista Franz Liszt (1811 - 1886), che proprio qui compose Giochi d'acqua aVilla d'Este, per pianoforte, e tenne, nel 1879, uno dei suoi ultimi concerti.

Allo scoppio della prima guerra mondiale la villa entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30. Un altro radicale restauro fu eseguito, subito dopo la seconda guerra mondiale, per riparare i danni provocati dal bombardamento del 1944.  A causa delle condizioni ambientali particolarmente sfavorevoli, i restauri si sono da allora susseguiti quasi ininterrottamente nell’ultimo ventennio (fra questi va segnalato almeno il recente ripristino delle Fontane dell’Organo e del “Canto degli Uccelli”).

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