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T. Natalucci - Te Deum

Evento

Titolo:
T. Natalucci - Te Deum
Quando:
Dom, 28. Maggio 2017, 19:00 h
Dove:
Chiesa di S. Maria Maggiore - Tivoli (RM), Roma
Categoria:
Orchestra con coro
Visitato:
627
Creato da:
Super User

Descrizione

L’evento, proposto dal Comune di Tivoli, si realizza per commemorare il 73° anniversario del Bombardamento della Città di Tivoli.
Tiberio Natalucci, nato a Trevi (PG) nel 1806, è stato un eccellente musicista e compositore, tanto che il grande Lizst gli scrisse: «Voi possedete da maestro il grande stile e il bello stile». Natalucci fu maestro di cappella della Comunità di Tivoli dal 1834 al 1837 ed autore di una vasta produzione musicale di qualitá.
Fu allievo di Gaetano Donizetti presso il Conservatorio di Napoli ed è significativo per la storia della musica della nostra città in quanto scrisse e mise in scena l'opera allegorica "L'Aniene Frenato", rappresentata a Tivoli, nella Gran Sala del Palazzo Municipale, la sera del 13 Dicembre 1835, per celebrare l'inaugurazione del busto di Gregorio XVI. Il Pontefice fu il fautore dei Cunicoli Gregoriani, i quali, deviando il corso dell'Aniene e formando la Grande Cascata, misero fine al dramma delle frequenti inondazioni. Il libretto fu scritto da Jacopo Ferretti, lo stesso che scrisse il testo della "Cenerentola" di Rossini.

L’idea di celebrare Tiberio Natalucci, si concretizza nel 2016 con un progetto del maestro Mauro Presazzi, il quale, in occasione dei 210 anni dalla nascita, ha voluto ridare voce ad alcune partiture scelte tra la vasta produzione arrivata fino a noi.
Dopo un enorme lavoro di ricerca e trascrizione, Presazzi ha voluto coinvolgere le realtá musicali operanti nelle cittá significative della vita di Natalucci, ossia Trevi, Civita Castellana, Spoleto e Tivoli.
Stasera, dopo un overture orchestrale composta da due brani ispirati dallo stesso desiderio di lode all’Altissimo e a Maria, madre di Dio, eseguiremo il Te Deum, preparato in collaborazione tra la Filarmonica di Tivoli, "I Cantori di Cannaiola" di Trevi , la Corale Polifonica "Mons. Giuseppe Bellamaria" di Civita Castellana e l'Ensemble "Canto Ergo Sum" di Spoleto.

La partitura del Te Deum, donata, insieme al resto del materiale musicale del maestro, all'archivio dell'Accademia di Santa Cecilia, è stata scritta in occasione dell’elezione di Pio IX e trova di sicuro un posto di rilievo nella produzione di Natalucci.
É composto da sette movimenti (il secondo e terzo sono uniti in un unico brano). La versione eseguita nel corso del concerto di questa sera è un riadattamento effettuato appositamente per l’evento. Non si tratta di modifiche sostanziali, come cambi di armonia o di struttura, ma semplicemente dell’eliminazione di alcuni raddoppi di parti strumentali d’accompagnamento, parti, cioè, che nella versione originale erano suonate identiche da piú strumenti e che nell’adattamento sono state affidate ad uno o due strumenti soltanto.

Ringraziamo Il Comune di Tivoli, l'Associazione Europa Musica e gli sponsor per il contributo alla realizzazione dell'Evento.

L'Evento gode del sostegno morale del "Cenacolo degli Ardenti"

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L'Evento gode del sostegno morale del "Cenacolo degli Ardenti"

I nostri sponsor


Sede

Location:
Chiesa di S. Maria Maggiore - Sito web
Via:
Piazza Trento 1
CAP:
00019
Citta`:
Tivoli (RM)
Provincia:
Roma
Nazione:
Italy

Descrizione

La Chiesa di Santa Maria Maggiore


Una tradizione ininterrotta attribuisce la costruzione della parte più antica della chiesa di Santa Maria Maggiore, quella corrispondente all'attuale coro, al pontefice tiburtino Simplicio (468-483).

Potrebbe essere, però, più verosimile l'ipotesi di alcuni autori che sostengono l'edificazione di chiesa e monastero intorno al IX secolo, durante la rifioritura Carolingia in Italia, in un periodo ancora di grande espansione del monachesimo benedettino.

Il dato tradizionale sostiene che Simplicio avrebbe anche donato un'immagine del Salvatore alla Cattedrale tiburtina e un'immagine della Vergine alla chiesa di Santa Maria Maggiore, entrambe dipinte sulla falsariga delle immagini attribuite all'evangelista Luca.

Notizie storiche documentate ricordano che intorno al 1130 un monaco benedettino di nome Giovanni iniziò a raccogliere offerte per l'ampliamento della chiesa primitiva. Altri lavori furono avviati intorno al 1256 quando la chiesa e il convento vennero assegnati alle cure dei frati francescani conventuali che realizzarono gli affreschi del coro, il portale interno con arco gotico, il rosone, il pavimento cosmatesco (commissionato da Maria Bovini) e altre decorazioni.

Ma soprattutto a questo periodo risale la realizzazione dell'immagine della Madonna delle Grazie, da parte del pittore francescano Jacopo Torriti, autore di mosaici nell'abside della basilica di S. Giovanni in Laterano e di S. Maria Maggiore a Roma, e affreschi presso la basilica superiore di S. Francesco ad Assisi.

All'inizio del 1400,venne realizzato da Angelo da Tivoli il portale gotico e il tabernacolo su commissione del capomilizia Nicolo Brunetti. La contemporanea chiusura delle due arcate laterali fece praticamente sparire il nartece, realizzando l'attuale aspetto della facciata. Pio II, costruttore della maestosa Rocca Pia, nel 1461, durante uno dei suoi soggiorni a Tivoli, insoddisfatto di come i frati conventuali tenessero il convento e la chiesa, decise di affidarne la cura ai frati francescani osservanti, che tuttora la tengono.

L'intervento dei cardinali d'Este, tutti sepolti sotto il presbiterio, influì molto sull'edifìcio: sottrassero tutta la fila delle cappelle della navata destra per ampliare il chiostro del convento, che poi divenne parte della famosa villa.

In compenso sembra che abbiano provveduto, grazie anche all'opera del p. Costanze da Roma, a far disegnare dall'architetto Galvani l'attuale elegante altare che conserva il dipinto della Vergine e, probabilmente, a terminare la costruzione del campanile (1590-1607). Tra il 1600 e il 1900 ulteriori lavori trasformarono l'edifìcio secondo i gusti del tempo oppure tentatarono di riportarlo al disegno originario.

Nel XVII secolo fu edificato il nuovo convento francescano che, dopo alterne vicende, nel 1890 divenne proprietà dello Stato, il quale lo demolì per realizzare l'adiacente Convitto Nazionale. Dal 1856, a seguito del crollo della chiesa parrocchiale di S. Croce (1843), la chiesa di S. Maria Maggiore ha assunto il nome di quella parrocchia e il ruolo, divenendo ancor più luogo di incontro dell'intera comunità tiburtina, soprattutto dopo il grande sviluppo urbanistico che ha posto l'edificio nel nuovo centro della città.

Informazioni tratte dal sito http://www.santacroce-tivoli.it

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