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Concerto di Natale

Titolo:
Concerto di Natale
Quando:
Sab, 21. Dicembre 2019, 19:00 h
Dove:
Chiesa di S. Maria Maggiore - Tivoli (RM), Roma
Categoria:
Orchestra con coro
Visitato:
704
Creato da:
Super User

Descrizione

locandina 211219 2 thSecondo appuntamento natalizio dell'Orchestra Filarmonica di Tivoli insieme al Coro Alitalia, nell'ambito della rassegna "Tivoli in Classica"
L'evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Tivoli, l'Associazione Europa Musica e la Diocesi di Tivoli.

Programma del concerto:

F. Schubert - Messa n. 2 in Sol mag. D167 per Coro, Soli e Orchestra
K. Jenkins - Benedictus - dalla Messa per la Pace.
M. Frisina - Magnificat
Brani dalla tradizione natalizia

Fabiana Rossi - soprano
Massimiliano Silvestri - tenore
Stefano Fioravanti - basso

Direttore: Francesco Romanzi

Maestro del Coro: Paolo Scurpa

 

Scarica il programma di sala

 

Ingresso libero

 

Realizzazione dell'evento con il contributo di REALE MUTUA ASSICURAZIONI

 

Il Coro Alitalia nasce nel 2010 dall’idea di un nucleo di colleghi desiderosi di formare un più ampio gruppo di persone accomunate dalla passione per la musica e che fosse al tempo stesso un punto di riferimento per la diffusione della cultura musicale all’interno dell’azienda.

Coniugando l’amore per l’arte e l’impegno nel sociale, il Coro Alitalia offre da sempre il proprio sostegno alle iniziative dell’Area Solidarietà Alitalia Onlus, operando in campo umanitario per aiutare i più bisognosi.

A soli tre mesi dalla sua formazione, nel Dicembre del 2010,  in occasione del Natale,  il Coro esordisce per la prima volta di fronte ad un folto pubblico, esibendosi con successo nella Sala Verri di Alitalia sotto la guida del Maestro Paolo Scurpa, laureato in Musica corale e Direzione di Coro ad indirizzo compositivo presso il Conservatorio di Musica Licinio Refice di Frosinone.

Il Maestro Paolo Scurpa ha continuato a guidare negli anni il Coro e tuttora si dedica con passione a questa attività.

Numerose sono state le esibizioni che hanno visto il Coro Alitalia protagonista di eventi importanti, ma il motivo di maggior orgoglio per il Coro e il suo Maestro è senza dubbio l’entusiasmante sodalizio musicale con il compositore della Misa Tango, Martìn Palmeri, che avendo notato nel 2015 la performance del Coro Alitalia, ha invitato a eseguire quest’opera in più di un’occasione insieme a lui e alla sua orchestra.

L’idea che la Musica sia un linguaggio universale che non conosce frontiere e che crea grandi opportunità di aggregazione sociale e culturale,  è l’anima e il motore che muove il Coro.

Solo grazie a un costante esercizio di collaborazione tra i suoi componenti si crea quella perfetta sinergia volta al successo del risultato finale, avvicinando così il pubblico alla fruizione della musica colta e condividendone la bellezza tra chi la esegue e chi l’ascolta

 

Guida all'ascolto
 
Messa n.2 in Sol mag. di F. Schubert
La Messa in sol maggiore, affidata in origine solamente all'organico di archi e organo, fu scritta nel marzo 1817, in appena sei giorni. Rispetto alla versione originale, l'opera ha subito alcune modifiche. Successivamente alla morte dell'autore, il fratello Ferdinand aggiunse in partitura le parti dei legni, mentre, nel 1980 furono ritrovate le parti di trombe e timpani scritte dallo stesso Franz prima di morire.
Nel "Kyrie" è notevole la sezione del "Christe", in cui si alternano coro e solisti; "Gloria" e "Credo" sono piuttosto tradizionali, rispettando gli stilemi festosi e declamatori. Il "Sanctus" è solenne e si avvale di un "Hosanna" dovutamente contrappuntistico. Il "Benedictus" fa ricorso a stilemi pastorali e l"'Agnus Dei" mostra una intima serenità che in qualche modo si riallaccia a quello "Stabat Mater" di Pergolesi che aveva dettato legge in tutta Europa per tutto il Settecento.
 
Benedictus di K. Jenkins - Da: "The Armed Man: A Mass For Peace"
Si tratta di una composizione per solisti, coro e orchestra scritta nel 2000 dal compositore gallese Karl Jenkins, la cui prima esecuzione si è tenuta nell’aprile dello stesso anno alla Royal Albert Hall di Londra.
“The armed man” prende il titolo dalla omonima e nota chanson medioevale “L’homme armé” il cui tema era divenuto molto popolare già nel XIV sec., tanto che in poco più di un secolo erano state composte più di 30 messe che utilizzavano in qualche modo questa melodia. L’opera è stata commissionata dalla Armouries Reale Museo per le celebrazioni del Millennio (2000), ed è stata dedicata alle vittime della crisi del Kosovo.
 
Magnificat di Mons. Marco Frisina
Si tratta di un brano scritto per Mina, tratto dall'album "Sulla terra" del 2000. Oggi eseguiremo la versione strumentale del brano, il cui testo originale è tratto dal Vangelo di Luca.
 
Magnificat anima mea,
Magnificat Dominum.
Et exsultavit spiritus meus in Deo
Salutari meo.
Magnificat, magnificat
Quia respexit humilitatem
ancillae suae
ecce enim ex hoc beatam me dicent
omnes generationes.
Magnificat anima mea
Magnificat Dominum.
Et exsultavit spiritus meo in Deo
Salutari meo.
Magnificat, magnificat
Quia fecit mihi magna
qui potens est.
et sanctum nomen eius
Magnificat anima mea
Magnificat Dominum.
Et exsultavit spiritus meo in Deo
Salutari meo.
Magnificat, magnificat


Sede

Location:
Chiesa di S. Maria Maggiore
Via:
Piazza Trento 1
CAP:
00019
Citta`:
Tivoli (RM)
Provincia:
Roma
Nazione:
Italy

Descrizione

La Chiesa di Santa Maria Maggiore


Una tradizione ininterrotta attribuisce la costruzione della parte più antica della chiesa di Santa Maria Maggiore, quella corrispondente all'attuale coro, al pontefice tiburtino Simplicio (468-483).

Potrebbe essere, però, più verosimile l'ipotesi di alcuni autori che sostengono l'edificazione di chiesa e monastero intorno al IX secolo, durante la rifioritura Carolingia in Italia, in un periodo ancora di grande espansione del monachesimo benedettino.

Il dato tradizionale sostiene che Simplicio avrebbe anche donato un'immagine del Salvatore alla Cattedrale tiburtina e un'immagine della Vergine alla chiesa di Santa Maria Maggiore, entrambe dipinte sulla falsariga delle immagini attribuite all'evangelista Luca.

Notizie storiche documentate ricordano che intorno al 1130 un monaco benedettino di nome Giovanni iniziò a raccogliere offerte per l'ampliamento della chiesa primitiva. Altri lavori furono avviati intorno al 1256 quando la chiesa e il convento vennero assegnati alle cure dei frati francescani conventuali che realizzarono gli affreschi del coro, il portale interno con arco gotico, il rosone, il pavimento cosmatesco (commissionato da Maria Bovini) e altre decorazioni.

Ma soprattutto a questo periodo risale la realizzazione dell'immagine della Madonna delle Grazie, da parte del pittore francescano Jacopo Torriti, autore di mosaici nell'abside della basilica di S. Giovanni in Laterano e di S. Maria Maggiore a Roma, e affreschi presso la basilica superiore di S. Francesco ad Assisi.

All'inizio del 1400,venne realizzato da Angelo da Tivoli il portale gotico e il tabernacolo su commissione del capomilizia Nicolo Brunetti. La contemporanea chiusura delle due arcate laterali fece praticamente sparire il nartece, realizzando l'attuale aspetto della facciata. Pio II, costruttore della maestosa Rocca Pia, nel 1461, durante uno dei suoi soggiorni a Tivoli, insoddisfatto di come i frati conventuali tenessero il convento e la chiesa, decise di affidarne la cura ai frati francescani osservanti, che tuttora la tengono.

L'intervento dei cardinali d'Este, tutti sepolti sotto il presbiterio, influì molto sull'edifìcio: sottrassero tutta la fila delle cappelle della navata destra per ampliare il chiostro del convento, che poi divenne parte della famosa villa.

In compenso sembra che abbiano provveduto, grazie anche all'opera del p. Costanze da Roma, a far disegnare dall'architetto Galvani l'attuale elegante altare che conserva il dipinto della Vergine e, probabilmente, a terminare la costruzione del campanile (1590-1607). Tra il 1600 e il 1900 ulteriori lavori trasformarono l'edifìcio secondo i gusti del tempo oppure tentatarono di riportarlo al disegno originario.

Nel XVII secolo fu edificato il nuovo convento francescano che, dopo alterne vicende, nel 1890 divenne proprietà dello Stato, il quale lo demolì per realizzare l'adiacente Convitto Nazionale. Dal 1856, a seguito del crollo della chiesa parrocchiale di S. Croce (1843), la chiesa di S. Maria Maggiore ha assunto il nome di quella parrocchia e il ruolo, divenendo ancor più luogo di incontro dell'intera comunità tiburtina, soprattutto dopo il grande sviluppo urbanistico che ha posto l'edificio nel nuovo centro della città.

Informazioni tratte dal sito http://www.santacroce-tivoli.it

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